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Attenzione: per alcune escursioni è possibile scaricare le tracce GPX in basso dopo il testo!!

venerdì 22 settembre 2006

La Pietra dell'Angioletto e il Guardiano della fonte


Prologo
La Pietra dell?Angioletto è una protuberanza rocciosa a 1265 m.che emerge dal costone roccioso sovrastante il torrente Rosa in territorio di S.Sosti .Pare che il toponimo derivi da Angioletto, un giovane pastore precipitato appunto dalla cima della pietra nel dirupo sottostante.La zona è estremamente selvaggia e scarsamente antropizzata,come del resto accade in molte zone del Pollino.
Già cinque anni fa avevo calcato la stessa via e sono rimasto meravigliato di come il costone che porta alla Pietra sia diventato rigoglioso di macchia mediterranea e boschetti di faggio.In effetti lo ricordavo molto più arido.


Il guardiano della fonte
Sono da solo e con la mia auto da battaglia (Fiat uno 1000 fire) mi dirigo verso il pianoro di Casiglia.Non ho portato con me acqua da casa perché mi ricordavo della presenza di una fonte presso dei casolari.Così è ,ma devo fare i conti con un insolito imprevisto.
Appena mi avvicino con l?auto alla fontana ,da dietro una costruzione sbuca grugnendo un maialone ,sporco e un po? malconcio.
Stà di fatto che si avvicina all?auto e comincia a sfregarsi all?angolo del paraurti posteriore.?Dev?essere un maiale rinselvatichito?,penso,e il suo messaggio è chiaro:stà marcando il territorio facendomi capire che da qua me ne devo annà!!

Infatti dopo aver fatto retromarcia dandogli un colpetto si mette ad inseguirmi tenendomi a debita distanza dalla sorgente.
E mò che faccio??Sono senz?acqua e oggi fa pure caldo,e sono anche da solo.
Ma sono io un tipo che si arrende facilmente?Parcheggio un po? prima,mi armo dei bastoncini da sci e la bottiglia pronta ad essere riempita .Mi avvicino furtivo alla fontana sperando che non si accorga della mia presenza;ma quello è proprio testardo.Sbuca improvvisamente da una siepe e si pone fra me e la fontana.Meglio smammare.Oggi non me la sento di affrontare in duello il ?Guardiano della fonte?;sarà per un?altra volta.
Per l?acqua mi devo accontentare della bottiglia che tenevo sotto il sedile per il radiatore dell?auto(acqua vecchia di due mesi, sempre acqua è!!!!).
Morale:portatevi sempre l?acqua da casa!!!


L?escursione
Dopo questo insolito incontro mi avvio verso il sentiero che porta al Campo di Annibale,ampio pianoro circondo dalle cime della Mula,della Muletta,della Serra Scodellaro e di Cozzo Fazzati.Si pensa che Annibale si sia accampato proprio qui.Dopo circa 45 minuti di marcia lascio la sterrata e mi getto sul costone a sinistra su un piccolo promontorio da dove si gode una vista mozzafiato sulla valle del Rosa e sulle alpestri cime di Montea.Riecheggiano i canti religiosi provenienti dal santuario della Madonna del Pettoruto (vedi articolo).Orientandomi a vista nel folto del bosco raggiungo la Pietra ,maestosa e solitaria.Dalla sua parete a strapiombo spuntano pini loricati pensili disposti orizzontalmente ,davvero uno spettacolo più unico che raro.Quello da mè fotografato cinque anni fa è ancora là,più rigoglioso che mai.
Piccola arrampicata e sono in vetta.La vista è mozzafiato.
Questa sarà l?escursione che proporrò per il prossimo anno alla mia sezione CAI.
Dopo essermi calato in corda doppia mi accingo a risalire l?aderta pendice che porta in cima allo Scodellaro,forse il luogo più panoramico per ammirare la straordinaria bellezza della valle e della Montea.
Dopo una pausa non mi resta che ridiscendere il crestone della Serra Scodellaro per incrociare la pista sterrata che porta a Casiglia.

A cento metri dall?auto un pensiero mi assale:?e se il Guardiano della fonte si è messo a fare anche il guardiano della mia auto?????????..


In foto: Il Pino Loricato pensile

giovedì 14 settembre 2006

L'attraversata dei ghiacciai del Monte Bianco

Il Monte Bianco è una montagna granitica, irta di guglie e di creste, intagliata da profondi valloni nei quali scorrono numerosi ghiacciai. È situato nella catena delle Alpi, sul massiccio del Monte Bianco e si trova sullo spartiacque tra la Valle d'Aosta, (Val Veny e Val Ferret), - in Italia - e la Savoia, (Valle di Chamonix) - in Francia. Raggiunge i 4810 m d'altezza Numerosi ghiacciai scendono dai versanti del Monte Bianco sino alle valli laterali - tra questi - a sud i ghiacciai del Freney, della Brenva, del Miage, del Monte Bianco e del Breuillat; - sul versante nord -il ghiacciaio dei Bossons e la mer de Glace.Anche se non è particolarmente difficile raggiungere la vetta(bisogna camminare due giorni misurando forze e respiro nell’aria rarefatta dei 4000)non è sicuramente una montagna da tutti. Ma sicuramente tutti ,o quasi,possono farsi rapire dal fascino della sua immensità effettuando l’attraversata da Courmayer all’ Anguille du Midi in funivia.Entreremo così nel cuore dell’”ottava meraviglia del mondo”. E’ qualcosa che CONSIGLIO VIVAMENTE a tutti gli amanti dei viaggi,dell’avventura e della natura in generale.VALE LA PENA ASSOLUTAMENTE DI VIVERE QUESTA ESPERIENZA. E’ molto importante entrare nel dettaglio della realizzazione di questa mastodontica opera di ingegneria che dà la possibilita di attraversare in soli 45 minuti il cuore dei ghiacciai del Monte Bianco.

venerdì 1 settembre 2006

Chamonix,Montenvers e dintorni

Dopo le fatiche del Gran Paradiso ci concediamo una visita rilassante alla stazione turistica di Montenvers passando per Chamonix.Chamonix si trova in una valle circondata dal più spettacolare panorama delle Alpi francesi, ha circa 10,000 abitanti ed è a tutti gli effetti la capitale francese degli sport invernali. La zona è dominata da ghiacciai, lungo i quali si aprono profondi crepacci, e dalla vetta del Monte Bianco. In tarda primavera e in estate, i ghiacciai e la neve ad alta quota fanno da sfondo a prati e pendii tappezzati di fiori selvatici, cespugli e alberi. Saliamo a Montenvers immersi in una atmosfera bucolica, per accedere al più imponente ghiacciaio del mondo e scoprire la natura alpina. L’irresistibile trenino dai vagoni rossi, in servizio dal 1908, trasporta i suoi passeggeri sul belvedere di Montenvers,a 1913 m. al limite della celeberrima Mer de Glace. Attorniata dalle maestose vette dei Drus (3.754 m), delle Grandes Jorasses (4.205 m) e dei Grands Charmoz (3.842 m), la stazione di Montenvers propone ai visitatori una serie di interessanti mostre con cui approfondire le proprie conoscenze sulla vita del più grande ghiacciaio francese e sulla natura alpina. Sul Ghiacciaio domina il profilo di una delle montagne più famose ed eleganti del mondo,il Petit Dru (3633 m),sul quale salgono il Pilier Bonatti,la Diretta e la Direttissima americana,alcuni tra i più classici e celebrati itinerari alpinistici di tutti i tempi. Il Mer de Glace è il secondo ghiacciaio delle Alpi per estensione,si snoda tortuoso per 14.000 m,è largo 1800 m e profondo 400 m.Un fiume biancastro che contiene circa 4 miliardi di metri cubi di ghiaccio.Nonostante le dimensioni,risente anch’esso del fenomeno che tocca tutti i ghiacciai del mondo:il ritiro.