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lunedì 25 ottobre 2010

Sulla Cresta delle Aquile



Dopo le meraviglie del Civetta occorreva una uscita che non mi facesse avvertire eccessivamente il distacco e così eccomi a calcare nella mia terra,il Pollino una cresta rocciosa di tutto rispetto,la Timpa di S.Lorenzo lungo l’adrenalinica “Cresta delle Aquile”.
La Timpa di S.Lorenzo è una monoclinale calcarea tra le più imponenti degli Appennini.La parete Ovest strapiomba sul torrente Raganello per 850 m.,la cresta si estende per quattro chilometri circa. E’ impressionante il colpo d’occhio che essa offre lungo la strada che porta a S.Lorenzo Bellizzi. Sembra una montagna tagliata di netto da una gigantesca scure. E poi,seguire con lo sguardo la sottile linea di cresta lascia un po’ interdetti.





Il gruppo ben assortito è composto da Angelo e Giuseppe,provenienti da Cosenza,Pino e Rocco da Matera e Stephan dal Canada. E’ una giornata d’Ottobre perfetta,la luce del cielo eccezionalmente luminosa e cristallina. E’ stato bello fare qualcosa insieme a Pino,alias Falcotrek per la prima volta dopo tre anni di corrispondenza. Mi dispiace soltanto che abbia sofferto un tantino come racconta nel suo blog,ma gli ho ricordato che in montagna “se non si soffre non c’è gusto”.Ogni tanto può capitare.
Si attacca alla località Barile (650 m.)la stessa da cui si parte per la risalita delle Gole di Barile. Bisogna colmare ben 1000 m. di dislivello ma la rampa iniziale è tosta perché ignorando il consiglio di una guida impegniamo la parete vicina alla cresta che dà alle gole e ci ritroviamo ad arrampicare su placche di I° grado che senza attrezzatura alpinistica può essere pericoloso. Infatti più in alto troviamo due soste attrezzate per una eventuale discesa in doppia.



Dopo questa difficoltà raggiungiamo la cresta affacciandoci e dominando tutta la Valle del Raganello. Panorama mozzafiato sempre sul filo di paurosi strapiombi. Da questo punto sarà una lunga ed estenuante cavalcata che tra rocce,crepacci,aggiramenti e cenge ci porterà ad’una anticima panoramicissima a circa 1400 m. Dopo un tratto meno affilato che spiana verso una seconda anticima raggiungiamo lo spettacolare anfiteatro di vetta che descrive un ampio semicerchio fino alla vera vetta a 1652 m. dopo cinque ore di dura salita. In cima guardando a Nord ci accoglie la sorella minore,la Timpa della Falconara,rocciosa e piramidale che emerge come un dente da una gengiva d’argilla. Il gruppo,nel frattempo si è allungato ma alla fine siamo tutti li per la foto di gruppo. Dimenticavo,ha condiviso con noi tutta la salita un affettuoso cagnolino che ci ha seguiti sin dalle auto e per tutto il ritorno.
Appunto,il ritorno scendendo in diagonale lungo un percorso difficoltoso tra massi e detriti di tutte le fogge ma evitando di scendere dalla parete iniziale di salita. Raggiungiamo finalmente la strada asfaltata ma ad un paio di chilometri dalle auto e al già duro cammino ci sgranchiamo le gambe completando il tratto di asfalto finale. E’ fatta.




Per visualizzare il tracciato sulla cartina clicca quì

Guarda il video

5 commenti:

U Lupu ha detto...

E beh, la Timpa di San Lorenzo...certo che ne abbiamo davvero di "roba" quì!!! Quest'inverno la facciamo?
Come del resto la via dlla Manfriana....la sono andato a vedere per questo!
Ciao Pè
P.S: mi dispiace per il gran sasso...poi ci andiamo!

falcotrek ha detto...

"aspro e dolce" della montagna: la stanchezza è già passata ma i ricordi rimangono per sempre: magnifica giornata, a quando la prossima?

naturalmentepollino ha detto...

Che brividi!!! Bravi!

Edvaristan ha detto...

Parole immagini e video semplicemente fantastiche!!!
Penso che ogni volta è un'avventura straordinaria perchè non solo i luoghi son diversi ma anche la compagnia e questo rende il tutto emozionante li li...al momento in cui si vive!
Belle anche le foto panoramiche...complimenti all'autore!

Oh Master,ma che ci facevi davanti a quello sptrapiombo?!? ih ih ih non mi cadere giù! :)Bellissima foto.

Un bacio :-*

...Edva...**

***IL FALCO*** ha detto...

Bellissima Giusè...spettacolare. Io l'ho fatta quest'inverno passato con la neve e ti posso assicurare che è stata veramente stupenda.
ciao ciao