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venerdì 21 gennaio 2011

Il Convento del Colloreto (Morano C.)

colloreto 5



II Colloreto rappresenta per i Moranesi un momento importante della loro storia. Esso fu costruito da frate Bernardo da Rogliano, nel 1546, di ritorno da Roma dove visitò i luoghi della cristianità. Egli fu pregato dai moranesi, che già lo conoscevano, di fermarsi in quei luo­ghi. Il frate si fermò in un luogo solitario alle fal­de del Pollino, detto Collorito. In quel periodo era signore feudale Pietro Antonio Sanseverino, personaggio di altissima levatura e di grande umanità, il quale rende visita al monastero insieme con la sposa, principessa Herina o Irene Castriota pronipote di Giorgio Castriota Skanderberg. Gli sposi supplicarono Bernardo, affinchè attraverso le sue preghiere, potessero avere la grazia di un figlio. La grazia fu ottenuta e a Morano nacque 1° maggio 1551 Nicola Bernardino. Alla nascita del principino la princi­pessa Irene Sanseverino devolse al monastero una congrua somma che fu impiegata nell'am­pliamento del convento. Alla morte di Fra' Bernardo la Congregazione di Colloreto dell'Ordine eremitico degli Agostiniani ebbe un grande periodo di floridezza e, poco tempo dopo la sua istituzione, già raggruppava quat­tordici case religiose, numerosi stabili e vasti possedimenti terrieri sui quali venivano allevati greggi e armenti. Tutto questo fino alla salita al trono di Carlo III di Borbone, il quale, per poter finanziare la costruzione del Reale Albergo dei Poveri a Napoli, nel 1751, chiese ed ottenne dal pontefice Benedetto XV la soppressione, nel regno di Napoli, della Congregazione degli Eremitani del Colloreto. Il convento fu in un pri­mo momento riacquistato dalla provincia degli Agostiniani di Calabria, ma non ebbe mai lo splendore legato al periodo di Fra Bernardo. Fu definitivamente soppresso con la legge di Gioacchino Murat del 7 agosto 1809, che ordi­nava l'abolizione dei monasteri di tutti gli ordini religiosi. Dopo questa data il monastero fu sac­cheggiato nella maniera più completa e spoglia­to perfino delle tegole, delle travi e di tutti gli arredi.


colloreto 1


colloreto 2


colloreto 3



Per raggiungere questo luogo d’incanto da dove si gode di una stupenda vista del Bosco del Monaco,alle pendici di Serra del Prete,e di una particolare visione del Pollinello con i grandi pini loricati si esce al casello Morano Calabro-Castrovillari,si prosegue per qualche chilometro finchè a destra vi è un’insegna “Agriturismo Colloreto 2 Km” e la si imbocca. Si oltrepassa l’Agriturismo “La locanda del Parco” verso destra. Ad’un bivio dove a sinistra si intravede il campetto di calcetto piegare decisamente a destra prendendo la strada stretta che va verso la montagna. Poco oltre diviene sterrata,seguirla fino a raggiungere l’accogliente agriturismo Colloreto (tel. 347 3236914) e parcheggiare l’auto. Seguendo i segni bianco-rossi del Cai si raggiunge a breve il convento.


Da “A piedi sul Pollino” di Emanuele Pisarra


pollinello


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