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Attenzione: per alcune escursioni è possibile scaricare le tracce GPX in basso dopo il testo!!

sabato 30 luglio 2011

Pollinello,Cresta di Celsa Bianca al Dolcedorme

Ancora sul tetto del Meridione,Serra Dolcedorme,questa volta  con Gianni e,siccome ogni promessa è debito, il suo sogno di conquistarne la cima diventa realtà. Per rendere più avvincente la salita,penso di fare un bel giro,lungo ma allo stesso tempo panoramicissimo seguendo una straordinaria via di cresta,quella delle Murge di Celsa Bianca passando per la vetta del Pollinello.La giornata è bella ma molto ventosa e fresca,mi fa un po’ senso rivedermi nelle immagini nel periodo estivo con la giacca in gore-tex.
La partenza è da Colle Impiso molto presto,come mia abitudine fare per  raggiungere il Pollinello lungo il sentiero classico che passa per Colle Gaudolino,aggira gli scoscendimenti occidentali di Monte Pollino e si affaccia sugli strapiombi di Gaudorosso,splendido sentiero che a tratti sembra scavato nella roccia. Sul Pollinello grandi panorami si aprono verso la piana di Castrovillari e Morano e i Monti di Orsomarso.Da qui rinunciamo al sentiero che si inoltra nel Bosco Pollinello che riemerge  nei pressi della Sella Dolcedorme e affrontiamo di petto la cresta di Celsa Bianca scendendo prima al Varco del Pollinello.Dal varco uno spettacolare sentiero scavato nella roccia scende a Valle Piana. Il tratto di cresta iniziale è una rampa piuttosto impegnativa,a tratti un po’ esposta che si affaccia sui ripidi canaloni occidentali in un paesaggio di rocce e pini loricati.




Finalmente rimontiamo sul filo di cresta che ci porterà dritti su Timpa di Valle Piana,non senza godere di fantastiche visioni sui canaloni dirupati che si impennano verso la vetta di Serra Dolcedorme.La fatica è tanta e il vento sempre teso da Nord non ci da tregua,ma finalmente siamo alla pettata finale per la cima che raggiungiamo in una buona mezz’ora. Gianni alza le braccia al cielo e con un urlo strozzato dalla fatica e un po’ barcollante dice:”ho vinto!”.Bello raggiungere il Dolcedorme facendo questo giro,sicuramente lungo,come osservavo all’inizio ma molto appagante,forse uno dei più belli in assoluto che consiglio vivamente in alternativa alla via normale di salita da Nord.

mercoledì 6 luglio 2011

Tre giganti nella notte


Aspettare il sorgere del sole è allo stesso tempo assistere al miracolo della vita che ogni giorno si rinnova dando luce al nostro bel pianeta e mettendo in moto gli infiniti cicli della natura. Questo e tanti altri fenomeni oggi sono caduti nel banale,nell’indifferenza della gente che ogni giorno è preda dei frenetici ingranaggi del vivere quotidiano,che non si accorge più del mondo che la circonda,della bellezza presente intorno a noi. E noi quali eroi atipici,condividendo il pensiero di  F. Dostoevskij nel preciso istante del sorgere del sole,siamo tentati di credere che “la bellezza salverà il mondo”.
 
Per  giungere puntuali all’appuntamento con il Sole alle 4.45 del 19 giugno 2011 sui 2267 m. di Serra Dolcedorme pensiamo bene di organizzare una splendida uscita notturna scalando tre giganti del Pollino in una notte di luna piena,chiara e limpida come non mai.
E così si parte alle 23.30 dalla classica località di partenza di Colle Impiso in direzione Monte Pollino. Siamo in 19 con Dino in testa ed io in coda in vece di organizzatori di questa uscita Cai.Giunti al valico del Pino ritorto è curioso osservare di notte i pini loricati appena accarezzati dai tenui raggi della luna e poi violentati dalle nostre lampade frontali e dai flash delle digitali,quasi a disturbare quella magica quiete. In vetta al Pollino i nevai delle doline resistono ancora,può darsi anche durante tutta l’estate.




Dopo le varie foto di vetta si scende velocemente lungo la cresta N-E fino alla Sella Dolcedorme dove ci si concede una sosta prolungata in attesa dei ritardatari che sembrano tante lucciole nella notte. Ed ecco che il lungo serpentone di intrepidi riparte alla volta del Dolcedorme con passo veloce per non perdere l’atteso evento dell’alba. Infatti raggiungiamo la vetta mentre i primi chiarori dell’aurora giungono a noi dal mare. Abbiamo il tempo di prendere comodamente posto come se ci trovassimo alla prima di un’opera alla Scala in attesa che il sipario si apra.
Così è e l’incanto avviene. Assistiamo ad una delle più belle albe mai osservate, complice il cielo terso privo di umidità che comprime in maniera inaspettata le distanze facendo apparire il mare proprio sotto i nostri piedi. Splendida questa montagna,posta in posizione centrale dalla quale  si vede tutto,i due mari e tutte le altre vette del parco e,come un balcone si affaccia precipitando ripidamente con il suo versante meridionale verso la valle del Coscile e l’interland di Castrovillari e Morano.

 
Dopo esserci deliziati e saziati di questo meraviglioso ed intenso spettacolo della natura ci apprestiamo a scendere verso il Passo delle Ciavole servendoci di un sentiero che scende velocemente lungo la parete Nord. Al passo il gruppo si divide:in otto saliremo su Serra delle Ciavole,gli altri attraverseranno i Piani di Pollino per raggiungere le auto. La ripida ascensione al “Terzo gigante” fa emergere in noi tutta la stanchezza accumulata nella notte ma la prima vetta e poi la cresta fino alla cima più alta ripaga di tutte le nostre fatiche. Ad Est,ci affacciamo sulle impressionanti pareti di Serra Ciavole e a nord ammiriamo il verde delle praterie e i Pini loricati di Serra Ciavole e Serra Crispo in una esaltazione di colori o odori tra rocce,massi erratici,pini scheletrici ,fiori variopinti,branchi di cavalli a brado e mandrie di vacche.
Tutto bello,tutto perfetto compreso il rientro alle auto dove l’amico Dino ci delizia il palato con delle gustose e prelibate ciliege. Anche oggi il miracolo della vita è compiuto.