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domenica 11 agosto 2013

Notturna sul Pollino e Dolcedorme




Itinerario in notturna tra domenica 4 e lunedì 5 Agosto per evitare il forte caldo di queste torride giornate d’Agosto. Partenza da Colle dell’Impiso all’una e quindici insieme a Pasquale direzione Colle Gaudolino e Monte Pollino. Questa volta non ci sarà la luna piena ad accompagnarci e rendere quasi inutile l’uso della lampada frontale. In compenso però l’incanto di uno straordinario cielo stellato come ormai è impossibile osservare dai centri abitati. La Via Lattea che,come un fiume attraversa il firmamento ci lascia letteralmente a bocca aperta. Verso nord,mentre risaliamo il ripido sentiero per il Pollino,l’Orsa Maggiore sta per tramontare e la scia di qualche satellite artificiale e più di un aereo di linea interrompono di tanto intanto questa pace assoluta. Foto di rito al pino loricato secco piazzato come un fedele guardiano prima di impegnare l’aerea cresta sud ovest.
 

Quì spesso si verifica una inversione termica tale da passare al caldo umido durante la marcia nel versante a Nord ad un vento freddo teso da N-E che ci costringe ad indossare la giacca a vento; temperatura 11 gradi a 2200 metri. Ma il grande spettacolo si concretizza grazie alla pioggia di stelle cadenti in tutto l’emisfero;ricordo che ci avviciniamo alla notte di S.Lorenzo. Ne conteremo una ventina,forse più. Sulla vetta del Pollino che raggiungiamo alle 4 circa fa piuttosto freddo. Una breve pausa rannicchiati nel piccolo anfratto di pietre vicino al pilastro dell’IGM e poi giù lungo la cresta S-E per raggiungere la conca di Sella Dolcedorme,quota 1900 m. Da quì assistiamo rapiti dall’inaspettato sorgere di un limpidissimo spicchio di luna che fa capolino fra i pini loricati di Serra Ciavole e Dolcedorme.
 



Emozione su emozione dunque. Comincia ad albeggiare e il nostro obiettivo è cogliere la nascita del nuovo giorno sulla vetta del Parco come ormai è tradizione da un paio d’anni a questa parte. Impegniamo così l’evidentissima traccia che ci porta al Passo di Valle Piana e poi tra le roccette ci portiamo sull’ultimo segmento di cresta per i 2267 m. di vetta. Ecco un sole rosso fuoco che sorge,un po’ disturbato dalla coltre di foschia che si alza spesso dal mare all’orizzonte. Il nuovo giorno è nato. I tenui raggi di Sole inondano gradualmente tutto il paesaggio fatto di rocce , brulle e verdi praterie a dissipare la stanchezza e il sonno spezzato della notte. Tutto diventa chiaro,tutto diventa luce. Sono le 6.00 di uno splendido e caldo mattino. Dopo la tradizionale foto in vetta e una dedica lasciata nel libro di vetta giù verso il ritorno e,a recuperare forze e il sonno perso….forse.



1 commento:

bupa77 ha detto...

gran bella nottata,sotto un cielo stellato,e qualche stella cadente a farci un pò di compagnia...ciao e alla prossima