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lunedì 11 maggio 2015

Gran Sasso,Canale Moriggia Acitelli al Corno Grande















Finalmente dopo qualche rinvio è arrivata anche la trasferta sul Gran Sasso per chiudere alla grande la stagione invernale proprio sul re dell’Appennino. Non bisognava procrastinare ulteriormente dopo un inverno che ha rovesciato metri e metri di neve seguito da rialzi termici repentini. L’obiettivo  era il canalone Moriggia Acitelli del Corno Grande,bella e remunerativa salita su neve-ghiaccio con pendenze non eccessive ed io aggiungerei che tra i quattro canaloni del versante sud che comprendono il Bissolati,il Canale del Trono e la Direttissima è il più elegante ed impegnativo. 














 La giornata aimè sembra cominciare davvero male o potrebbe finire prima di cominciare allorchè partiti dalla Calabria all’una e giunti in auto insieme a Pasquale dopo un viaggio di cinque ore,all’altezza di Avezzano incontriamo la pioggia. Si tratterà di un isolato nuvolone primaverile pensiamo ,ed invece alle prime luci dell’alba realizziamo che il cielo è interamente coperto tanto da sembrare una brutta giornata invernale,senza speranza.Il silenzio misto ad una certa dose di costernazione si impossessa di noi. 














Ma come si sa la speranza è l’ultima a morire perché le previsioni meteo danno deciso miglioramento col passare delle ore. Arriviamo così con largo anticipo a Fonte Cerreto,base della funivia ,trascorrendo il tempo a guardare il cielo e le previsioni sui nostri smartphone.Prima dell’apertura della funivia l’operatrice della biglietteria ci dice che da Campo Imperatore arrivano notizie poco confortanti:cielo coperto e vento fortissimo tanto che le piste da sci non vengono aperte.Disappunto da parte degli sciatori che si sentono ingannati dalle previsioni. 














Meno male che del favoloso 3b meteo io mi fido quasi ciecamente e nonostante tutto partiamo alle 8.30 con la funivia direzione Albergo Campo Imperatore.Giunti a fine corsa sentiamo il vento fischiare ed ululare tra la struttura dell’ostello, e all’esterno è ancora peggio,vento fortissimo e folate di nubi che si rincorrono anche se vi sono ampie aperture e la visibilità è buona. Dopo una veloce colazione in albergo ci avviamo per il sentiero che porta a Sella di Monte Aquila sperando che le condizioni possano migliorare . 



































Fortunatamente questo tratto è anche riparato dal vento, ma non per molto perché  giunti al bivio per il rifugio Duca degli Abruzzi la musica cambia di nuovo. Nel frattempo siamo allietati da sublimi visioni su tutto il pianoro di Campo Imperatore e del fantastico filo di creste che corre dal Brancastello al monte Prena e Camicia. 














Dal bivio fino al Sassone violente sferzate di un vento teso da Ovest quasi ci fanno desistere dal continuare e tutto il Corno Grande risulta spazzato dal vento e  nascosto dal turbinio delle nubi. La mia fiducia,ben riposta è quella che una volta entrati nel canale esposto leggermente a sud est saremo maggiormente protetti. E così è. 














Troviamo finalmente un po’ di pace soltanto imboccando il sentiero alpinistico che porta al bivacco Bafile e qui ne approfittiamo per calzare i ramponi e tirare fuori le picche.Scendiamo la breve rampa sulla destra e traversiamo in direzione della grande cresta rocciosa che si ha di fronte,lo Spigolo S-S-E. Dopo 200 metri raggiungiamo finalmente la base dell’evidente canale Moriggia-Acitelli. 














Si parte con pendenze di 40 gradi su neve molle purtroppo e prima di raggiungere la strettoia alcuni sci alpinisti sono impegnati a discendere il canale non senza difficoltà manovrando con estrema cautela. Siamo costretti in tal modo ad attendere il loro passaggio per proseguire. Alla strettoia la pendenza aumenta fino a toccare i 55 gradi e peccato davvero perché se fosse stata ghiacciata sarebbe stato davvero un gran bel tiro. Superiamo un altro restringimento e a questo punto il vento decide di placarsi anche se però blocca nella zona sommitale le formazioni nuvolose dando origine a fitta nebbia che troveremo fino alla croce di vetta precludendo ogni possibilità di godere del grandioso  panorama che questa maestosa montagna regala in ogni direzione. Mi dispiace soprattutto per Pasquale essendo la prima volta che sale sul Corno Grande. 














In vetta troviamo due sci alpinisti che proseguiranno scendendo lungo i pendii del Ghiacciaio del Calderone ed un solitario salito per la Direttissima.Per la via di ritorno optiamo per la più rapida Direttissima che ci condurrà al Sassone in una quarantina di minuti.La via risulta stracolma di neve morbida e tutti i salti e i passaggi delicati completamente appiattiti. Finalmente sulla via del ritorno il vento che ci era stato nemico ripulisce il cielo dalla nebbia e ci consente in tal modo di ammirare in tutta la sua bellezza e maestosità il Corno Grande,i suoi canali e le sue creste, tutto sublime e grandioso in tutte le direzioni. 














Ora dobbiamo soltanto sbrigarci, rischio di perdere l’ultima corsa della funivia che prendiamo quasi al volo alle 16.30.A Fonte Cerreto, mille metri più in basso sembra già estate e un sole caldo e assenza di vento rinfrancano le nostre anime dallo stress psicofisico della fatica del giorno e dal vento che ci ha provato all’inverosimile.














Recuperiamo un po’ di forza e di spirito perché dobbiamo ritornare in Calabria, altre cinque ore di macchina da sorbirci ma portandoci dietro la grande soddisfazione di aver chiuso una discreta stagione invernale su una grande montagna.