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domenica 6 marzo 2011

Ghost line,logica ed eleganza



La linea del fantasma. Apro l’argomento citando dalla relazione di “Roccia e resina”:”Il nome della via si rifà ad un fantomatico escursionista avvistato da uno degli apritori (e solo da lui). Al fine di mettere a tacere le insistenti insinuazioni sul tasso alcoolico di quest’ ultimo, si pregano i ripetitori di segnalare eventuali successivi avvistamenti.”Beh! Il 27 Febbraio, giornata perfetta con una luce abbagliante e un cielo cristallino non abbiamo realizzato nessun anomalo avvistamento  su questa montagna. Gli unici a muoversi lungo le pendici di Monte Alpi eravamo solo io e il buon Pasquale. Probabilmente questo fantomatico escursionista doveva essere da qualche altra parte.
Monte Alpi,una bella e variegata  montagna nel comprensorio di Latronico, Castelsaraceno e Carbone rappresenta l’estremo confine a Nord del Parco del Pollino e allo stesso tempo ultima stazione settentrionale in Italia del Pino loricato. Colpisce l’arditezza del suo versante Ovest provenendo dalla superstrada Sinnica,fatto di pareti strapiombanti e canali dirupati dove allignano esemplari contorti di pini loricati.


Conducendo direttamente in vetta la logica Ghost Line è, da questo versante, l’itinerario più diretto. Il canale attacca proprio nell’intaglio tra la parete Ovest e le più basse  murge che si allungano verso sud. La giornata piuttosto fredda (- 3°) ai 900 m. di “Sorgente Vena nera” ci suggerisce di proseguire per il versante Nord verso i vari canali che portano sulla cima gemella “Santa Croce”,ma la Ghost line è talmente  bella e così attraente da avere un effetto magnetico su di noi.

 
L’unica preoccupazione è data dalla sua esposizione a Sud-Ovest e per questo non sempre praticabile;potremmo imbatterci in neve alta e farinosa e con l’avanzare del giorno risalire la seconda parte del canale col sole che ci sbatte contro. Tante variabili da valutare quando si pratica l’alpinismo su ghiaccio. L’unico modo di appurare le sue condizioni è provare. Dico sempre che “chi non risica non rosica”.
La scelta si è rivelata azzeccata perché abbiamo trovato il canalone in condizioni spettacolari,ghiaccio duro come il cemento,tranne gli ultimi cento metri in alto ormai baciati dal sole cocente. Sorprendentemente,una volta in vetta abbiamo verificato che  i versanti esposti a nord erano caratterizzati tutti da neve alta e morbida;sarebbe stata una autentica sofferenza.
 
E’ sempre emozionante percorrere per la prima volta una via nuova e,questa è una delle più belle,un canalone elegante,estetico che ti porta dritto in vetta con un passaggio a 70 ° nel punto in cui il canale svolta decisamente a sinistra ed esce dalla porzione boscosa e in ombra,senza contare il notevole dislivello,1000 m. tondi dalla località di partenza.

Lo scenario tutt’intorno a Monte Alpi è superbo:la bellezza del luogo,la presenza nelle vicinanze di Monte Sirino, un autentico gigante di 2000 m.,i monti La Spina e Zaccana verso Sud e il pittoresco lago di Cogliandrino adagiato a valle. Piuttosto distante  il Massiccio del Pollino che occhieggia con le sue alte e inconfondibili cime tutte innevate. Solo una cosa probabilmente è venuta a mancare:la presenza di questo misterioso e solitario escursionista che suo malgrado ha dato nome alla via…


5 commenti:

bupa77 ha detto...

sei un grande Giusè!!!!i tuoi racconti sono sempre straordinari!!!ciao e alla prossima...

Edva ha detto...

Wowww è tutto meraviglioso!
Certo che non ti lasci sfuggire le occasioni di scalare canaloni nuovi ed emozionanti come questo eh?...complimenti! :-)

Una dolce notte a te...

...Edva...**

falcotrek ha detto...

fantastica ascensione Master!
chissà se un giorno riuscirò a farla anch'io con qualche incosciente che mi accompagna, hai visto mai dovessimo incontrare ghost!
complimenti a te e Pasquale,
un abbraccio
P.

El Nigno ha detto...

Leggendo la tua relazione bella come sempre,mi hai fatto rivivere l'emozione avuta quel giorno dell'apertura della via,complimenti per la citazione del famoso escursionista,persona che quel giorno il mio amico sicuramente non brillo asseriviva con energica ostinazione di aver visto.
Grande!
Nino Gagliardi

Anonimo ha detto...

ciao,

complimenti per il bel blog.

Io vedo il versante SW del Monte Alpi da casa di mia suocera, e mi vengono strani pensieri, dato che in altri tempi sono stato un alpinista, scarso finche' volete, ma pur sempre tale. Lo scorso ponte della befana mi sono portato appresso un po' di attrezzatura, non usata da vent'anni, a parte le ciaspole che ho comprato poco tempo fa con mia moglie. Pensavo di fare una salita sull'Alpi da solo, molto presto, in modo da tornare in mattinata e poi prendere i bambini e portarli sulla neve. Fortunatamente, la pigrizia ha avuto il sopravvento, perche' mi sa che mi sarei fatto tentare dalla "ghost line", cosa probabilmente sconsigliabile a un padre di famiglia fuori allenamento ( e con scarsa esperienza di ghiaccio).

Vedremo in seguito. Giusto per curiosita', qualcuno e' mai sceso di li' con gli sci?

saluti, Ferdinando