
La linea del fantasma. Apro l’argomento citando dalla relazione di “Roccia e resina”:”Il nome della via si rifà ad un fantomatico escursionista avvistato da uno degli apritori (e solo da lui). Al fine di mettere a tacere le insistenti insinuazioni sul tasso alcoolico di quest’ ultimo, si pregano i ripetitori di segnalare eventuali successivi avvistamenti.”Beh! Il 27 Febbraio, giornata perfetta con una luce abbagliante e un cielo cristallino non abbiamo realizzato nessun anomalo avvistamento su questa montagna. Gli unici a muoversi lungo le pendici di Monte Alpi eravamo solo io e il buon Pasquale. Probabilmente questo fantomatico escursionista doveva essere da qualche altra parte.


La scelta si è rivelata azzeccata perché abbiamo trovato il canalone in condizioni spettacolari,ghiaccio duro come il cemento,tranne gli ultimi cento metri in alto ormai baciati dal sole cocente. Sorprendentemente,una volta in vetta abbiamo verificato che i versanti esposti a nord erano caratterizzati tutti da neve alta e morbida;sarebbe stata una autentica sofferenza.

Lo scenario tutt’intorno a Monte Alpi è superbo:la bellezza del luogo,la presenza nelle vicinanze di Monte Sirino, un autentico gigante di 2000 m.,i monti La Spina e Zaccana verso Sud e il pittoresco lago di Cogliandrino adagiato a valle. Piuttosto distante il Massiccio del Pollino che occhieggia con le sue alte e inconfondibili cime tutte innevate. Solo una cosa probabilmente è venuta a mancare:la presenza di questo misterioso e solitario escursionista che suo malgrado ha dato nome alla via…
5 commenti:
sei un grande Giusè!!!!i tuoi racconti sono sempre straordinari!!!ciao e alla prossima...
Wowww è tutto meraviglioso!
Certo che non ti lasci sfuggire le occasioni di scalare canaloni nuovi ed emozionanti come questo eh?...complimenti! :-)
Una dolce notte a te...
...Edva...**
fantastica ascensione Master!
chissà se un giorno riuscirò a farla anch'io con qualche incosciente che mi accompagna, hai visto mai dovessimo incontrare ghost!
complimenti a te e Pasquale,
un abbraccio
P.
Leggendo la tua relazione bella come sempre,mi hai fatto rivivere l'emozione avuta quel giorno dell'apertura della via,complimenti per la citazione del famoso escursionista,persona che quel giorno il mio amico sicuramente non brillo asseriviva con energica ostinazione di aver visto.
Grande!
Nino Gagliardi
ciao,
complimenti per il bel blog.
Io vedo il versante SW del Monte Alpi da casa di mia suocera, e mi vengono strani pensieri, dato che in altri tempi sono stato un alpinista, scarso finche' volete, ma pur sempre tale. Lo scorso ponte della befana mi sono portato appresso un po' di attrezzatura, non usata da vent'anni, a parte le ciaspole che ho comprato poco tempo fa con mia moglie. Pensavo di fare una salita sull'Alpi da solo, molto presto, in modo da tornare in mattinata e poi prendere i bambini e portarli sulla neve. Fortunatamente, la pigrizia ha avuto il sopravvento, perche' mi sa che mi sarei fatto tentare dalla "ghost line", cosa probabilmente sconsigliabile a un padre di famiglia fuori allenamento ( e con scarsa esperienza di ghiaccio).
Vedremo in seguito. Giusto per curiosita', qualcuno e' mai sceso di li' con gli sci?
saluti, Ferdinando
Posta un commento