Ultimo video



IN PRIMO PIANO: La frase celebre

L'escursionismo è una pratica più romantica, quasi “sognante” e meditativa molto più di quanto non lo sia l'alpinismo dove la concentrazione è assai più determinate per l'uscita. Una differenza apparentemente sottile ma essenziale, una differenza che rende l'escursionismo una attività completamente diversa dall'alpinismo. Ben inteso, considerazione questa che non toglie nulla ne all'una ne all'altra delle due attività di montagna.


Giorgio Carrozzini

mercoledì 16 novembre 2011

Costiera Amalfitana:il Sentiero degli dei





E’ uno di quei luoghi che bisogna visitare almeno una volta nella vita,il sentiero degli Dei che collega Agerola, un paesino sulle colline della Costiera Amalfitana (il paese del fiordilatte e dove fanno un’ottima pizza), a Nocelle, frazione di Positano abbarbicata alle pendici del Monte Pertuso.Per alcuni il sentiero più bello del mondo. Basta il nome per far intuire la spettacolarità del percorso: sembra essere sospesi tra cielo e mare camminando lungo un esiguo sentiero a tratti esposto su impressionanti dirupi e strapiombi a picco sul mare.


Base di partenza Bomerano,frazione di Agerola dove siamo stati ospitati in un B&B il cui proprietario,Mariano,gentilissimo e affabile ci ha raccontato di avere dei parenti ad Altomonte,rinomato borgo ai piedi del Pollino. Invece di raggiungere la frazione uscendo a Castellammare di Stabia optiamo per l’uscita Salerno Centro in modo tale da percorrere la statale della Costiera,da Vietri sul Mare ad Amalfi.Vi assicuro che lo spettacolo è unico,sul Golfo di Salerno e attraversando i pittoreschi borghi abbarbicati sulle rocce come dei presepi,Maiori,Minori,Atrani,Amalfi.Peccato che dovendo guidare lungo la tortuosa strada,stretta tra i dirupi e i muraglioni di roccia, non abbia potuto godere appieno degli splendidi panorami.


E poi,da Amalfi ad Agerola,un’altra “arrampicata” lungo una serie di arditissimi tornanti su impressionanti strapiombi fino a raggiungere i 650 m. di quota del paese. Già questa vale un’escursione. Neanche sulle Alpi ho percorso una strada simile. Così si parte. Il caldo anomalo di fine Ottobre mi costringe ad indossare i miei bermuda da turista. Percorriamo il sentiero che va da Agerola a Nocelle in modo da camminare in leggera discesa e avere sempre davanti il panorama della Costiera Amalfitana e di Capri.
Una scritta in pietra su una piccola grotta ci dà il benvenuto e intraprendiamo la prima parte del sentiero che in una trentina di minuti ci condurrà a Colle Serra passando per la curiosa Grotta Biscotto in cui vi sono incastonati dei piccoli ricoveri. Quì giunge la mulattiera da Praiano,altro gioiello della Costiera. Da questo punto il paesaggio cambia: da una vegetazione fatta di pochi arbusti ed erba, dove si incontrano spesso pecore e capre al pascolo nonché muli che trasportano legna e bagagli per turisti, si passa alla macchia mediterranea di lecci, corbezzoli, erica e rosmarino.

Il sentiero diventa più tortuoso, attraverso salite, discese e panorami da vertigine si passa il Vallone Grarelle fino ad arrivare al borgo di Nocelle, frazione di Positano.Lungo quest’ultimo tratto il panorama non ha eguali:percorrendolo nelle ore centrali una leggera afa che si innalza dal mare rende l’atmosfera magica,irreale. In un immenso abbraccio d’azzurro la Costiera e Capri  che si fondono in un tutt’uno mentre all’orizzonte occhieggiano i famosi Faraglioni. Fra piante di euforbia appare l’isola delle Sirene,che da questo punto e da Positano sembra assumere le sembianze di una donna sdraiata in mare. Fa parte di un piccolo arcipelago formato da tre isolotti Li Galli, o “Sirenuse” , famosi perché secondo la leggenda furono la dimora scelta da Omero per le Sirene.

Già,Positano! Uno spettacolo osservarlo dall’alto,un presepe sul mare con le sue case variopinte da sembrare un mosaico,la perla indiscussa della Costiera. Dopo tre ore circa di cammino raggiungiamo la frazione di Nocelle. Anticamente era accessibile solo a piedi percorrendo una ripida scalinata che saliva da Positano.Oggi si può decidere se scendere a Positano  con l'autobus prolungando dapprima verso Montepertuso oppure a piedi per i 1700(ho detto proprio millesettecento) gradini che porteranno fino alla località Arienzo. Naturalmente per rendere completa e perfetta l’escursione,decidiamo per i gradini,un interminabile andirivieni di rampe da spezzare le gambe;ad occhio e croce come scendere un palazzo di 100 piani per le scale. Finalmente raggiungiamo Positano.
L’idea è quella di rientrare ad Amalfi via traghetto e così ci avviamo verso il porticciolo approfittandone per visitare le caratteristiche strette viuzze stracolme di turisti. Ma,aimè lo perdiamo per una manciata di secondi. Ci tocca risalire in centro per prendere l’autobus della Sita che però non passa. Sembra proprio un’odissea. Ci informano che le piogge dei i giorni precedenti hanno causato una frana sbarrando la strada che collega Sorrento con Positano.Nessuno,compreso gli autisti dei bus che fanno altre tratte sa dirci niente (siamo sempre in provincia di Napoli)per cui,stanchi e sudati, prendiamo al volo un taxi che in 20 minuti (40 € la tariffa !!!)ci riporta ad Amalfi. Quì ci tocca aspettare le 21.00 per prendere l’ultimo autobus il quale,strapieno di gente e in piedi ci riporterà infine lungo i sopradescritti tornanti ad Agerola.
Un percorso degno degli dei,in effetti,che ho voluto fare con la mia dea, stanca e distrutta a fine giornata ma immensamente soddisfatta,con gli occhi lucidi e brillanti che riflettevano ancora l’azzurro di quel mare indimenticabile,il tepore del caldo sole del sud e l’insieme di quei luoghi magici che elevano lo spirito a l’animo al di sopra di ogni materialità verso orizzonti sublimi ed eterei.

1 commento:

Edva ha detto...

Con la tua Dea sul sentiero degli Dei...
una dedica e un'itinerario romanticissimo...complimenti! :)

Un bacio e felice serata!

...Edva...**