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lunedì 24 maggio 2010

Intorno alla grotta del Romito


Il notevole successo ottenuto da questo post in Tiscali (pubblicato in home page con 775 visite e 1296 pagine viste in due giorni) mi impone di pubblicare anche in questa sede nonostante si tratti di una uscita turistica.


Interessante ed istruttiva gita archeologica,antropologica e naturalistica nel parco del Pollino lungo l’asse Grotta del Romito – Papasidero – S.Nicola Arcella,dai monti al mare dunque fiancheggiando durante tutto il percorso lo straordinario corso d’acqua del fiume Lao.

Il sito archeologico “La Grotta del Romito” a 14 Km dal centro urbano di Papasidero , scoperto nel 1961 è costituito da due sale che si estendono per circa 20 m e dal riparo ampio 34 m. In esso è esposta la perla rara di questo ritrovamento:un’incisione rupestre di un metro e venti,che raffigura un bovide(bos-primigenius) in perfetto stato di conservazione. Durante gli scavi sono state rinvenute tre duplici sepolture e numerosi reperti litici ed ossei conservati nell’adiacente antiquarium in pietra dove sono inoltre esposti i calchi degli scheletri e numerosi pannelli informativi.

Gentilissima Mariagiovanna,la guida che per oltre un’ora ci ha accompagnato esponendo con estrema chiarezza e semplicità la storia della grotta addentrandosi in dettagliate descrizioni.


Prima di dirigerci a Papasidero era d’obbligo scendere più in basso al fiume Lao per visitare il ponte in località Campicello,un’enorme struttura che ricorda un antico vascello in legno a mio avviso esagerato per dimensioni e proporzioni che impatta sicuramente con l’ambiente ameno e selvaggio che lo circonda.

Papasidero trae le sue origini da una rocca longobarda,diventata castello in epoca normanno-sveva tra XI e XIII secolo.Il centro storico del paese si presenta con un impianto urbanistico medievale;il suo nome deriva da un abate (Papàs-Isidoros,prete o padre Isidoro)capo del convento di S.Stefano o di S.Angelo.

Incastonata nelle gole del Lao in un posto suggestivo il santuario Maria di Costantinopoli,conserva un importante affresco raffigurante la Madonna Odigitria con il bambino e una statua in legno della fine del XVII secolo.L’edificio originario di modeste dimensioni,fu ampliato quasi certamente dopo la peste del 1656 successivamente alla fine del Settecento,inizio Ottocento.La costruzione è stata realizzata in pianta a croce greca,a tre navate e tre campate.L’edificio è raggiungibile attraverso un ponte costruito nel 1904 sui resti di un altro di epoca medievale(ancora visibile) denominato della “Rognosa”.


In una giornata così calda sentiamo poi il bisogno di ristorarci in un posto all’ombra e scendiamo all’area pic-nic in località ponte Vitimoso al cospetto del fiume Lao dalle acque azzurro-cristalline.Imponente corso d’acqua tra i più integri e suggestivi del versante occidentale del parco,è il fiume calabrese con la massima portata di magra.Navigabile in parte tutto l’anno,la sua importanza è conosciuta sin dall’antichità,quando,durante il periodo magno-greco lungo il suo tracciato si svolgeva il commercio tra le sponde jonica e tirrenica della Calabria.Il Lao attraversa strette gole e solca alte pareti,in una valle dove la natura diviene protagonista assoluta. Inoltre è l’unico corso d’acqua della Calabria in cui si pratica il rafting.


Usciti da Papasidero ci dirigiamo verso Scalea passando per S.Domenica di Talao dove,dall’alto ci lasciamo rapire da scorci stupendi di paesaggio,sulla Valle del Lao e sulla costa tirrenica verso le vette del gruppo di Montea.

Infine uno straordinario tramonto ci accoglierà a S.Nicola Arcella e Praia a Mare con l’isola di Dino che chiude questo splendido itinerario turistico.


Guarda il fotoalbum


Intorno alla grotta del Romito



1 commento:

Edva ha detto...

Come già detto nell'altro blog,anche quì ti ripeto che è un post meraviglioso con immagini fantastiche!!!
L'archeologia poi,è qualcosa che mi affascina tantissimo...
intorno alla grotta del Romito c'è ancora tanto da scavare e da scoprire.Penso che sia davvero utile pubblicizzare e far conoscere sempre di più questi luoghi che ci danno tanto e ci insegnano moltissimo.

Grazie infinite per le parole che hai lasciato da me...

un bacio immenso :)

...Edva...**