Questa l’entusiasmante ascensione realizzata da me e da altri tre impavidi che non si tirano indietro quando si tratta di affrontare prove durissime:Roby ,Salvatore e Franco.Teatro di battaglia la vetta di Serra Dolcedorme,questa volta dal versante sud, tormentato,aspro,dirupato.Un susseguirsi di crestoni festonati di pini loricati,canaloni ripidissimi e pericolosi,guglie e pinnacoli di roccia impressionanti.La via:Cresta del Campanaro,da 800 m. a 2267 m.,ossia 1467 m.di dislivello da colmare distribuiti in tre trance:da Cozzo Palumbo risalendo dolcemente la misteriosa Valle Cupa fino al Colle Campanaro;l’impettata tremenda della Cresta del Campanaro,tra roccioni da aggirare accuratamente e pini loricati dalle forme più svariate,infine l’aerea e panoramica Cresta Est che porta in direttissima alla vetta in un ambiente decisamente invernale,alpestre.
lunedì 2 marzo 2009
Una via verso il cielo
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10 commenti:
dove osano le aquile ... aggiungerei anche "come osano le aquile"
Accidenti che scarpinata, ottima preparazione per vette alpine.
Preparazione a parte, penso che ritrovarsi in vetta alla ricerca di se stessi sia un bel percorso.
Complimenti!
Saluti e abbracci affettuosi ... i tuoi post lasciano respirare un po' di vette anche a chi non osa così tanto.
Pino P.
Bel testo e belle foto.
Posso dire io c'ero.
A presto Giu, per altri meravigliosi sentieri, con l'emozione e la GIOIA DI VIVERE DI SEMPRE.
E beh....non per "tirarcela" troppo ma abbiamo fatto davvero nà bella cosa.
Alla prossima e speriamo ci sia anche quel tamarro di Max.
Ciao Pè
Ciao Giù, grande come sempre. Comunque anche se ormai sono quasi papà un'uscita con grandi amici me la faccio con piacere (vi siete ormai dimenticati di me!!!!).
Un abbraccio e a presto
"Una via verso il cielo"...
sai Master,non potevi trovare titolo migliore di questo, per descrivere in modo poetico questa escursione in luoghi d'incanto!!!
Le foto ben illustrano le emozioni che si provano nell'osservare alberi dalle forme strane,ed è quasi come disturbare il loro silenzio.
E' sempre una grandissima gioia per me trovare le tue parole...
riesci sempre a farmi spuntare un sorriso,grazie!
Un bacio :)
...Edva...**
Ciao Pè, come sempre molto incisivo e reale il tuo racconto di queste belle esperienze. Anch'io posso dire che c'ero, e l'ho vissuta in modo fantastico. E' emozionante riassaporare il tutto, attraverso le foto ed i racconti.. diversi.. personali.. ma che alla fine vanno tutti in un'unica direzione, delle persone che hanno gustato questa avventura. Non ti nascondo che per la lunghezza del percorso e forse anche per altro , non so, è stata per me una delle più faticose, ma nello stesso tempo una delle più belle. Una vera immersione nella surrealità del posto, nel quale , nei lunghi momenti di solitudine, ho potuto fare un pò di chiarezza dentro di me.
Ciao Pè, oramai noi facciamo solo cose che poi ci rimangono, quindi un saluto ed un arrivederci alla prossima.
Franky
Quanto mi piacciono ste cose... bravi bravi....
l'indio
Ciao Master, gran bella impresa. La linea di salita è davvero molto interessante. L'ambiente vedendo le tue bellissime foto è davvero super.
Domenico
complimenti per l'impresa e le foto davvero magnifiche !
siete "avanti" ragazzi, bravi e ... continuate a regalarci queste belle testimonianze, la montagna è vita !
un abbraccio
ekaincantata
Mi sono commossa nel leggere della vostra escursione verso il cielo... Tu riesci a capire quanto mi mancano le mie montagna vero?
Sai che quelli del cai del mio paese mi hanno proposto di entrare a far parte del consiglio direttivo...??? Anche ora con una zampa rotta!!!
Ti abbraccio e grazie delle tue parole
Pralina
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