Domenica 19 Ottobre.Ben 31 appassionati si presentano all’appuntamento con il Monte Alpi (
Per questo e altri motivi ancora Il comprensorio del Monte Alpi presenta molte caratteristiche che non lo relegano di certo ad una posizione di secondo piano rispetto alle montagne più blasonate del Pollino. Altra peculiarità è la presenza insieme ai soliti calcari grigi ,di giacimenti di alabastro,da cui si estrae la “Pietra di Latronico”.Ed è proprio a Latronico,in località “
Inoltre le pareti del versante occidentale dell”Alpi” ospitano la stazione più settentrionale d’Italia del Pino Loricato.
Così ci ritroviamo tutti presso la sorgente “Vena nera”a
L’idea era quella di attaccare direttamente la cresta Nord,ma considerato il nutrito numero di partecipanti e che comunque il breve tratto di cresta ci avrebbe condotto ugualmente al Belvedere,optiamo per la comoda sterrata che fa parte di una rete di sentieri realizzata dalla Comunità Montana locale e che si inoltra nel bosco della “Lupara”.
Al Belvedere,ci si concede una pausa mentre si gode la splendida vista sulla vallata e sulla mastodontica mole del Monte Sirino,altro gigante di

Dalla vetta dell’Alpi lo sguardo corre verso la vetta gemella Santa Croce,oggi avvolta da folate di nebbia ,che rievoca in me il ricordo della prima escursione fatta insieme al gruppo CAI Castrovillari nel settembre 2001.Quella volta salimmo lungo il sentiero del bosco Favino e non raggiungemmo l’Alpi soltanto perchè cominciò a piovere (erano altri tempi).Fu durante quella escursione che conobbi alcuni compagni di avventura con i quali in questi sette anni abbiamo scritto pagine indimenticabili sulle nostre montagne.
Per la via del ritorno scendiamo dal lato opposto rintracciando il sentiero di “Piè d’Alpi”,rinominato “sentiero del Cessna” dagli amici pugliesi presenti nel gruppo.Una decina d’anni fa infatti un Cessna da turismo si schiantò sul versante occidentale della montagna.Dei resti dell’aereo non rimane ora che la parte terminale di un’ala. Il sentiero,a tratti nel bosco di faggi dalle tinte autunnali,a tratti correndo lungo il bordo delle vertiginose pareti ci conduce in breve a “Piede d’Alpi”,proprio al di sotto della poderosa parete Ovest di Monte Alpi.Non sarà difficile rintracciare la sterrata che ci condurrà alle auto.
Tutto sommato una “bella” salita, che ci ha consentito di attraversare ambienti molto vari,tra arbusti di agrifoglio,boschi di faggio,pini loricati,orridi canaloni-ghiaioni e aride pietraie.Forse un itinerario non adatto a tutti,ma che percorso con la debita attenzione ci ha permesso di realizzare una via inedita e spettacolare,avventurosa e mai banale, su questa splendida montagna.