Prologo
La Pietra dell?Angioletto è una protuberanza rocciosa a 1265 m.che emerge dal costone roccioso sovrastante il torrente Rosa in territorio di S.Sosti .Pare che il toponimo derivi da Angioletto, un giovane pastore precipitato appunto dalla cima della pietra nel dirupo sottostante.La zona è estremamente selvaggia e scarsamente antropizzata,come del resto accade in molte zone del Pollino.
Già cinque anni fa avevo calcato la stessa via e sono rimasto meravigliato di come il costone che porta alla Pietra sia diventato rigoglioso di macchia mediterranea e boschetti di faggio.In effetti lo ricordavo molto più arido.
Il guardiano della fonte
Sono da solo e con la mia auto da battaglia (Fiat uno 1000 fire) mi dirigo verso il pianoro di Casiglia.Non ho portato con me acqua da casa perché mi ricordavo della presenza di una fonte presso dei casolari.Così è ,ma devo fare i conti con un insolito imprevisto.
Appena mi avvicino con l?auto alla fontana ,da dietro una costruzione sbuca grugnendo un maialone ,sporco e un po? malconcio.
Stà di fatto che si avvicina all?auto e comincia a sfregarsi all?angolo del paraurti posteriore.?Dev?essere un maiale rinselvatichito?,penso,e il suo messaggio è chiaro:stà marcando il territorio facendomi capire che da qua me ne devo annà!!
Infatti dopo aver fatto retromarcia dandogli un colpetto si mette ad inseguirmi tenendomi a debita distanza dalla sorgente.
E mò che faccio??Sono senz?acqua e oggi fa pure caldo,e sono anche da solo.
Ma sono io un tipo che si arrende facilmente?Parcheggio un po? prima,mi armo dei bastoncini da sci e la bottiglia pronta ad essere riempita .Mi avvicino furtivo alla fontana sperando che non si accorga della mia presenza;ma quello è proprio testardo.Sbuca improvvisamente da una siepe e si pone fra me e la fontana.Meglio smammare.Oggi non me la sento di affrontare in duello il ?Guardiano della fonte?;sarà per un?altra volta.
Per l?acqua mi devo accontentare della bottiglia che tenevo sotto il sedile per il radiatore dell?auto(acqua vecchia di due mesi, sempre acqua è!!!!).
Morale:portatevi sempre l?acqua da casa!!!
L?escursione
Dopo questo insolito incontro mi avvio verso il sentiero che porta al Campo di Annibale,ampio pianoro circondo dalle cime della Mula,della Muletta,della Serra Scodellaro e di Cozzo Fazzati.Si pensa che Annibale si sia accampato proprio qui.Dopo circa 45 minuti di marcia lascio la sterrata e mi getto sul costone a sinistra su un piccolo promontorio da dove si gode una vista mozzafiato sulla valle del Rosa e sulle alpestri cime di Montea.Riecheggiano i canti religiosi provenienti dal santuario della Madonna del Pettoruto (vedi articolo).Orientandomi a vista nel folto del bosco raggiungo la Pietra ,maestosa e solitaria.Dalla sua parete a strapiombo spuntano pini loricati pensili disposti orizzontalmente ,davvero uno spettacolo più unico che raro.Quello da mè fotografato cinque anni fa è ancora là,più rigoglioso che mai.
Piccola arrampicata e sono in vetta.La vista è mozzafiato.
Questa sarà l?escursione che proporrò per il prossimo anno alla mia sezione CAI.
Dopo essermi calato in corda doppia mi accingo a risalire l?aderta pendice che porta in cima allo Scodellaro,forse il luogo più panoramico per ammirare la straordinaria bellezza della valle e della Montea.
Dopo una pausa non mi resta che ridiscendere il crestone della Serra Scodellaro per incrociare la pista sterrata che porta a Casiglia.
A cento metri dall?auto un pensiero mi assale:?e se il Guardiano della fonte si è messo a fare anche il guardiano della mia auto?????????..
In foto: Il Pino Loricato pensile