Concludo questa positiva stagione invernale con una straordinaria trasferta nel
Massiccio del Gran Sasso che considero come mia seconda patria montana. Parlare
di “invernale” al 23 di Maggio può sembrare inverosimile,ma è così. Guardare le
immagini per credere!!Scegliere poi un itinerario su neve di questi tempi è
difficile visto l’inoltrarsi della primavera e il conseguente innalzamento
delle temperature.Bisognerebbe orientarsi verso una via a nord e il Corno
Piccolo con i suoi numerosi canali in quel versante fa proprio al caso nostro.
Con i suoi 2655 m. è la seconda vetta del massiccio e dell’intero Appennino
dopo le tre vette del Corno Grande (2912,2903,2893m.).I ricordi vanno a tre
anni fa quando lo scalai insieme a Carlo per il sentiero Ventricini e la Danesi
e discesa per la normale.
Decido di salire all’ultimo minuto dalla Calabria in autobus;partenza a Mezzanotte di
Sabato e arrivo a Roma ore 6.30.Da lì verso L’Aquila a recuperare il resto del
gruppo e poi ai Prati di Tivo per l’ascensione. Domenica ore 23.30 ripartenza
da Roma e arrivo a casa Lunedì mattina ore 5.30.Qualcuno mi dirà che “questo è
vero amore per la montagna”.Sono convinto che solo le vere passioni portino a
grandi risultati. La cordata è composta da sei componenti,io e cinque impavidi
del Cai di Sulmona:Remo in testa al gruppo,Carlo,Mauro e due coraggiosissime,Cinzia
e Maria.Entrando nella città che l’anno scorso fu colpita dal terremoto un
accenno di commozione pervade il mio animo,vedere i vari cantieri disseminati
per la città e notare allo stesso tempo come in apparenza non sia accaduto
nulla e come la gente affronti la vita di tutti i giorni con rinnovato
coraggio,gente tenace e generosa.


Giungiamo ai Prati di Tivo per la strada chiamata “Maestra” in quanto prima della
realizzazione dell’autostrada era la via principale che collegava L’Aquila alla
costa adriatica. Quì ci attende il nuovissimo e modernissimo impianto della
funivia che sostituisce la vecchia seggiovia. Nonostante apparteniamo tutti al
Cai abbiamo solo 50 centesimi di sconto sul biglietto(da 10 a 9.50
€),probabilmente si cerca di ammortizzare quanto prima i costi di realizzazione
dell’impianto.La giornata non è purtroppo delle migliori,anzi la montagna è
quasi completamente coperta da uno spesso strato di nubi minacciose e la neve è
disomogenea e alquanto fastidiosa durante la salita. Dalla Madonnina ci
dirigiamo in diagonale verso l’attacco di uno dei canali. La nebbia crea
qualche problema ad individuare quello giusto. Infine si decide per la “Via del
Canalone”che sta di fianco al Sivitilli,canale lineare ed elegante con pendenze
fino a 45°. L’allegra cordata si muove in fila indiana mentre io,Remo e Carlo
ci alterniamo a battere traccia.


All’altezza dei due terzi del canale comincia a nevicare o grandinare,non si capisce bene
perché cadono dal cielo pallini simile al polistirolo che picchiettano sui
nostri caschi. Nonostante tutto andiamo avanti imperterriti fino all’uscita sul
crinale. Di tanto in tanto scorci di panorama si aprono sulla Val Maone,sui
monti della Laga,sul lago di Campotosto regalandoci scenari mozzafiato.L’atmosfera
tutt’intorno nel mentre ci appressiamo a raggiungere la croce di vetta sembra
più del tipo Himalayano che appenninico ma è fatta. Raggiungiamo soddisfatti i
2655 m. del Corno Piccolo. Preferiamo restare in vetta a consumare il nostro
pasto frugale per restare attaccati al cielo .Scattiamo le consuete foto di
rito e poi via verso il ritorno. Il buon senso ci suggerisce di ritornare sui
nostri passi seguendo a ritroso le nostre tracce sulla neve.


Ma non è finita. Nella discesa,la forte pendenza e la neve disomogenea ci crea qualche
problema per cui adottiamo la tecnica del “marcia indietro”, adottata da me per
la prima volta. Vi assicuro che è molto efficace,sicura e permette di
risparmiare energie preziose soprattutto quando scarseggiano. Il bar ristorante
ci accoglierà per una bevanda ristoratrice. Oggi sul Corno Piccolo eravamo
soli,ma il tempo incerto non poteva deludermi.Dopo questa bella via, l’asse
Pollino-Gran Sasso si è consolidato ulteriormente attraverso nuove amicizie,la
condivisione di esperienze simili e la voglia di ritornare a calcare questa
meravigliosa terra.Ringrazio personalmente Carlo del suo invito e
ospitalità,Remo per l’organizzazione,Mauro,Cinzia e Maria per la loro preziosa
e gradita partecipazione.Alla prossima.