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sabato 16 giugno 2007

Dolcedorme 2267


Non si tratta di un nome in codice o una oscura sigla.E’ semplicemente il nome della vetta più alta del Parco del Pollino e la sua quota.Se vogliamo è la cima più alta del Meridione,dalla Maiella in giù,escludendo naturalmente l’Etna che costituisce un caso a se.Chi frequenta il mio blog ormai dovrebbe conoscerla abbastanza bene.E’ anche la montagna da me più scalata,da tutti i versanti e per numerose vie ,in tutte le stagioni e in tutte le condizioni climatiche. FOTO 1
Questa volta vi racconto della “via normale”per raggiungere la cima.Per chi non è del mestiere,per via normale si intende la via più facile per raggiungere la cima di una montagna,a differenza della “via direttissima” che naturalmente,come lascia intendere il termine è la più difficile e col massimo dislivello da colmare. FOTO 2 In foto la via normale segue la linea di cresta . FOTO 3 Fare la via normale al Dolcedorme significa andare indietro nella storia,almeno di 30.000 anni,all’epoca dell’ultima glaciazione,quella di Wurm.Infatti,numerose sono le prove che nel Pollino migliaia di anni fa esistevano veri e propri ghiacciai,si,ho detto ghiacciai,proprio come quelli che si trovano sulle Alpi.Basti osservare il bellissimo circo glaciale detto “a braccioli di poltrona”di Serra del Prete per rendersene conto. . FOTO 4 Anche più avanti,tra il Dolcedorme e Monte Pollino,la conca glaciale di Fosso del Lupo ha tutti i segni di un antico ghiacciaio. FOTO 5
Poi ci sono i massi erratici,grossi macigni trasportati lentamente a valle dallo scivolamento dei ghiacciai come ulteriore prova di questi eventi climatici del passato. FOTO 6 Inoltre,la prova di un antico lago pleistocenico è palese. FOTO 7 ;tutt’ora se ne possono ammirare le tracce,piccoli laghetti che perdurano fino all’inizio dell’estate dopo lo scioglimento delle nevi ,utili ad abbeverare i cavalli a brado e le mandrie che qui sono numerose. FOTO 8 Erano cinque anni tondi che non facevo questa via.Mi torna in mente il giorno in cui al seguito di un nutrito gruppo di escursionisti,quasi tutti del CAI,andammo a posare in opera la cassetta di zinco con il registro di vetta e una targa con un’iscrizione:”Come sarebbe monotono il mondo senza le montagne” di E.Kant.Fu un giorno memorabile. Con me due baldi giovani che per la prima volta conquistano il tetto del Meridione: F. 17 anni e J. 15 anni.Notevole la loro tenuta atletica.Beata gioventù. Nonostante la nebbia che avvolge la montagna decidiamo di salire,consapevoli che non si tratta di nuvole temporalesche o cariche di pioggia.
Dopo la Sella,posta tra il Dolcedorme e il Pollino puntiamo decisamente verso le Murge di Celsa Bianca,dove si possono ammirare sospesi su immani dirupi che precipitano a valle,spettacolari formazioni di Pino Loricato,che in questo versante prolifera ed è in salute. FOTO 9 Dalle Murge accompagnati dagli ultimi nevai. FOTO 10 ,saliamo l’ultima dura erta che in una buona mezz’ora immersi nella nebbia ci porterà ai 2267 m. della cima. FOTO 11 Purtroppo constatiamo che il registro di vetta è un po’ malconcio,bagnato e con la copertina staccata .La cassetta contiene rifiuti e il suo fondo è colmo d’acqua.Certa gente ,incivile e non tanto amante delle cose belle farebbe bene a starsene a casa. Cerco di sistemarlo alla meno peggio con ciò che ho. Dopo aver ingurgitato qualche panino,scendiamo per un altro sentiero,quello che scende per la parete nord verso il Passo delle Ciavole.E’ un sentiero molto suggestivo perché si fa largo in mezzo ad una folta boscaglia di giovani faggi.Un pino loricato scheletrico ne segna l’inizio.Giunti al passo non è difficile ricongiungersi con la via dell’andata.In foto,maestosi loricati stanno a guardia del passo. FOTO 12
A farci compagnia una cavalla che trotterella con il suo puledrino,diretti ai laghetti.I colori della primavera sono ancora accesi. FOTO 13 Nota stonata di questa bella escursione,la sterrata al culmine dei piani,ridotta ad una fanghiglia da un mezzo fuoristrada di pastori che sicuramente in questo ecosistema delicatissimo non dovrebbe circolare.Cosa fa l’Ente Parco? All’auto incontro una simpatica signora che aspetta un gruppo di ritorno da Monte Pollino,sono di Bergamo.Alla domanda :”cosa venite a fare qui voi che avete le vostre montagne?”mi risponde:”evidentemente ci siamo stancati di vederle”.La “giovincella” (80 anni buoni)mi dice che ha passato una vita a scalare montagne,arrivando ai 4554 m. della capanna Margherita sul Monte Rosa. Devo dedurre che in fondo,questo Pollino fantastico piace anche a gente abituata a ben altre vette. FOTO 14


In foto:"La montagna allo specchio"

6 commenti:

edva ha detto...

buongiorno Master!
bhè che dire...
già il nome dolcedorme è fantastico!
poi il modo in cui vivi e parli di queste tue avventure immerso nella natura è davvero bello!

PS:questa volta le foto sono splendide,con quel verde ,quei prati l'aria fresca...
vorrei esserci anch'io!
tuffarmi in quei fiori "versione Haidi"!
quel laghetto poi è il massimo!

edva ha detto...

ah dimenticavo!
grazie per gli auguri!

buonissima giornata ...edva...**

Mapi ha detto...

Ieri pomeriggio ho fatto una bellissima escursione (o passeggiata se si vuole) sul Monte Pelato.
Ciao Mapi

Domenico ha detto...

Ciao Master, grazie delle tue visite al blog. Devo dirti che anche a Roma la temperatura è molto alta. Attendo come te il momento di partire per le vacanze.
A presto Domenico

angela ha detto...

...tra 2 giorni starò in vacanza,ma purtroppo quest'anno non posso regalarmi una settimana al mare o in montagna,si andrà a fare dei giri di 1 o 3 giorni ...ma andrò senz'altro a ZONE(BR)per rivivere i bei momenti trascorsi con la mia dolce amica Anna...rivedrò gli amici in comune e lei mi sarà vicina spiritualmente...qua è un caldo soffocante e le tue belle foto solo a vederle mi danno refrigerio ...come mi vorrei tuffare su quella neve fresca e soffice!!!...mi sa che te ne rubo una ,mi faccio fare a mia figlia la dimensione giusta e la metto nel blog ,vediamo che pensieri mi suscita!!!...Grazie per il tuo passaggio ,ti abbraccio con affetto

edva ha detto...

hai ragione sai,...
il caldo di questi giorni è davvero troppo!
quasi ,quasi mi farei una bella passeggiata vicino quel laghetto della foto!
chissà che fresco in montagna! beato te!

un saluto ...edva...**