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lunedì 8 novembre 2010

Fall Foliage sul Pollinello



Gli americani ne vanno pazzi e in Europa affascina un numero sempre maggiore di persone: si chiama fall foliage, lo spettacolo che la natura offre ogni autunno trasformando i verdi boschi in distese luminose di giallo, arancio e rosso. Qui sul Pollino il periodo in cui si può ammirare questa esplosione di colori nella sua massima intensità è l’ultima settimana di Ottobre. Nei versanti esposti a Nord sono le faggete a farla da padrone,a Sud la tavolozza di colori è arricchita dalle varietà e contrasti cromatici dati dal verde scuro dei pini neri e loricati più in alto,gli spettacolari aceri,i faggi,le querce ecc. Ma cosa c’entra il Fall Foliage con questa scalata?Niente in particolare. E’ solo che prima di organizzarla mi sono sentito con Massimo il quale mi aveva avvertito che siccome era molto stanco perché il giorno prima aveva arrampicato a Timpa Porace voleva fare una semplice passeggiata e ha tirato fuori questo “Fall Foliage”di cui non ne sapevo niente. Intendiamoci,ogni anno per quanto mi riesce vado a vedere i boschi in questo periodo ma non conoscevo il termine e che sta diventando una “moda” soprattutto negli States.
E così ci ritroviamo allo svincolo di Frascineto non proprio di buon mattino e tira e molla su cosa fare alla fine salta fuori una bella salita impegnativa nel versante sud del Pollinello,una bastionata rocciosa imponente e aderta e un dislivello di 1000 metri da colmare per raggiungere i 1825m del Pollinello. Tutto il versante Sud del Massiccio centrale del Pollino è caratterizzato da vie difficili,rocciose e aspre e dai cattivi dislivelli,l’anima selvaggia del Pollino,in contrasto con i pendii più dolci dei versanti a Nord. E’ stato un piacere ritrovare Massimo(ora vicecaposquadra del Soccorso Alpino locale) e Franco “Il Falco”che non vedevo da quasi un anno (in occasione della prima invernale dell’anno scorso chiamata “Rampetta Tranquilla”),poi Salvatore “U Lupu” con fidanzata,Imma e un giovane aspirante di Civita.


Il meteo dovrebbe tenere anche se le vette sono coperte da una coltre piuttosto fitta di nubi. Intanto si parte dallo svincolo autostradale di Morano Calabro per impegnare uno dei crestoni che sale dritto verso le pareti del Pollinello dove un paio d’anni fa purtroppo perse la vita un escursionista tedesco. La salita anche se lunga non è mai eccessivamente aderta. Alla base delle pareti l’esplosione di colori del bosco ci riempie gli occhi e lo spirito,davvero un grande spettacolo offertoci dal Sommo Pittore.
Giunti alla base delle pareti occorrerà operare un aggiramento verso sinistra per incunearci in un largo canale fra il Pollinello e le balze di Gaudorosso. Sarà quella la nostra via di salita. E che salita!!Una mezz’ora di arrampicata quasi verticale su rocce facili ma instabili da sfiancarci e che aggiunta alla stanchezza accumulata ne aumenta il grado di difficoltà complessiva. Finalmente siamo fuori. Occorrerà attraversare un magnifico bosco dalla veste autunnale dove trovo qualcuno dei miei compagni sdraiato a farsi ricoprire di foglie per toccare la vetta. Verso Sud panorama che non ha eguali verso tutta la Valle del Coscile e la piana di Sibari.


Per la discesa dirigiamo i nostri passi stanchi ma soddisfatti verso il famoso “Varco del Pollinello”uno stupendo passaggio scavato nella viva roccia delle pareti di “Celsa Bianca” che ricorda vagamente le cenge delle ferrate delle Dolomiti di Brenta. Anche qui durante la seconda Guerra Mondiale un aereo andò a schiantarsi e quattro soldati tedeschi persero la vita. Una croce di legno ne ricorda la sciagura. A fianco troviamo in rosso i segni di una svastica che qualche imbecille ha disegnato. Provvediamo subito a cancellarla.
Ricordandoci che siamo a Novembre e le ore di luce sono poche operiamo il lungo aggiramento nel bosco per riguadagnare il crestone e ridiscenderlo per intero e rientrando alle auto che è quasi buio. Davvero una bella via,lunga,faticosa ma notevolmente appagante. E meno male che Massimo voleva fare solo un po’ di “Fall Foliage”…….


7 commenti:

dolcedorme ha detto...

Non si legge niente!!! E' tutto pieno di simboli!

naturalmentepollino ha detto...

Che spettacolo il nostro Pollino in autunno! Bravi!

dolcedorme ha detto...

Adesso si legge... bello, come al solito!

U Lupu ha detto...

Io con questi CIUTI non ci vado più!!!Scherzi a parte, è stata davvero una indimenticabile giornata....come del resto tutte le nostre uscite. Ah, dimenticavo...al posto della svastica bbiamo disegnato un fiore!
Ciao Pè...alla prossima
E ricorda bene: a farla con la ciutiage...ci vò curage!!!

falcotrek ha detto...

Gran bella escursione a trovare questi loricati che, tenacemente attaccati alla roccia, sembrano alpinisti di lungo corso:
salutoni e abbracci a tutti voi camminatori indomiti di questa fantastica montagna
P.

***IL FALCO*** ha detto...

Una giornata stupenda... i colori dell'autunno sono fantastici e quel giorno sembravano avvolgerci in tutta la loro maestosità. Mi ha fatto piacere uscire di nuovo con te Giuseppe, infatti è passato quasi un anno ..beh il tempo vola. e anche con il "capeciuatu" e poi l'atru ciutu (il lupo) e il mujahidin Mustafà. L'unica che si salva un pò è Imma, ma a furia di praticare col zoppo...
A parte gli scherzi, un altro giorno favoloso a contatto con la natura e assieme a degli amici straordinari..
ah dimenticavo l'arrampicata finale che abbiamo fatto io e te. Se ci penso ..sento ancora un brivido freddo alla schiena :)
Ciao Peppe, alla prox

indio ha detto...

io ancora non sapevo dell'esistenza dell fall-foliage, anche se spesso vado in montagna proprio per ammirare i colori dell'autunno...gli americani sono maestri comunque...