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domenica 5 gennaio 2014

Sul Dolcedorme per il canalone V.Luzzo



















Una bella “Luzzo” tutto sommato in un periodo in cui la neve scarseggia,dobbiamo andarcela a cercare sui nostri monti. Sabato 28 Dicembre,la cordata formata da quattro intrepidi: io,il grande Mimmo,e due new –entry per me,Carmine da Morano e Antonio da Lamezia.Non sappiamo di preciso cosa fare,se portare le ciaspole,lasciare i ramponi e viceversa pensando ad una salita in cresta direzione Murge di Celsa Bianca.Una volta giunti sotto il ponte dell’autostrada direzione Valle Piana è chiaro che se vogliamo fare qualcosa su neve o ghiaccio dobbiamo rivolgere la nostra attenzione ai canaloni. La Via Luzzo,il più orientale dei tre canali principali del versante sud ci pare l’ideale,sembra in effetti il più carico di neve.


















Non disponendo di auto fuoristrada siamo costretti nostro malgrado ad incamminarci molto in basso rispetto ai 900 m. della località di partenza “Valle Piana”.Si parte ad una quota di 750 m. poco prima dei rimboschimenti. Dovremmo in tal modo colmare un dislivello di 1500 m. e percorrere quattro chilometri in più tra andata e ritorno.
 



































Durante la prima parte lungo il sentiero nel bosco dopo il passo di Valle Cupa mi occorre anche un piccolo incidente,il compagno che mi precede facendosi largo tra i rami, ne lascia partire uno inavvertitamente provocando l’effetto frusta,dritto sullo zigomo. Dopo qualche minuto mi ritrovo con un bell’occhio tumefatto gonfio e blu. Per fortuna l’occhio non è stato toccato e,dopo un po’ di stordimento iniziale riparto anche se un po’ disturbato dal fastidio provocato,fastidio che mi accompagnerà per tutta la giornata.





Raggiungiamo l’attacco del canale al di sopra della diramazione con l’altro canale chiamato “Pietra Colonna” procedendo scomodamente su un manto di dieci centimetri di neve fresca su ghiaia e ciottoli. Eccoci alla prima strettoia. Quì incontriamo alcuni tratti di ghiaccio duro come cemento mentre i salti di roccia sono quasi completamente scoperti. Altri tratti sono di neve morbida su uno strato di neve ghiacciata,ma i ramponi mordono bene e non abbiamo nessuna difficoltà nella progressione su pendenze che si mantengono sui 40,45 gradi continui. La giornata è stupenda e fa anche piuttosto caldo. La vetta lontana del Dolcedorme ci appare maestosa dispiegandosi al nostro sguardo in una dolomitica visione. Alcuni pini loricati crollati a terra a causa del poderoso incendio del 2012 ci fanno davvero piangere il cuore,simili giganti distrutti dalla stupidità e dall’eterna insensibilità dell’uomo che fa del mero profitto materiale l’unico scopo della propria vita.
 


















Una rampa non difficilissima da risalire e la seconda strettoia su ghiaccio vivo e siamo in vista della maestosa cresta Est che in un'altra mezz’ora di duro cammino ci condurrà in vetta. Tutt’intorno,guardando verso Ovest il candido manto di neve che ricopre la parete Nord-Est anche se non supera i 20,30 cm,rende il paesaggio immacolato e,purtroppo un’altra situazione di notevole contrasto conferma ancora una volta la stupidità di certi esseri che con i loro quod si sono spinti fino al sottostante Piano di Fossa senza la minima cognizione di cosa significhi spingersi con mezzi motorizzati nell’habitat naturale del lupo appenninico. Dove sono le autorità?E l’ente Parco?Booh!!
 

















Ritorniamo a noi. Raggiungiamo faticosamente la vetta alle 13.30 e tra foto ,un pranzo frugale e quattro chiacchiere ci godiamo il paesaggio meraviglioso delle nostre montagne in una giornata tersa di luce fantastica. Dobbiamo affrettarci,la via del ritorno,lungo il vallone del Faggio Grosso è ancora lunga,ed in effetti giungiamo alle nostre auto con l’ausilio delle frontali accese.



















Ancora una volta una bella ascensione ricca di avventura,adrenalina e soddisfazione. Speriamo adesso che l’inverno si faccia un po’ più serio e che ci regali giornate con più neve , ghiaccio e freddo.


2 commenti:

bupa77 ha detto...

Grandi!!!!!!purtroppo io e Damiano quei stupidi in quad li abbiamo visti!erano ben 4 quad,era il 22 dicembre,mentre salivamo la cresta del dolcedorme,la stupidità dell'uomo non ha limiti!!

Luca ha detto...

complimenti per il blog! io sono di Verona ma avendo i genitori di Morano e Castrovillari sono innamorato del Pollino e di quelle zone ed è un piacere conoscerlo meglio tramite questo blog!