



Un rapido consulto con le guide alpine e aspettiamo una mezz’ora,tre quarti d’ora,la situazione non cambia.Andiamo a dormire e ci rialziamo alle 6.Anche se il tempo sembra migliore e non nevica più,ormai è troppo tardi fare l’ascensione.La via del ritorno è lunga e avremmo perso le ultime corse del trenino a cremagliera e della funivia che ci avrebbero riportati a Chamonix.L’indomani,domenica 26 Luglio saremmo dovuti ripartire per
Quest’anno è andata così.Un’estate balorda e contraddittoria che prima ci ha negato la scalata al Cervino per impraticabilità e poi del Monte Bianco.Ma non bisogna arrendersi mai,non bisogna mettere nel dimenticatoio i sogni e riprovarci,magari il prossimo anno aspettando il periodo giusto quando il Cervino si sveste del manto nevoso e ti invita a conquistarlo.
Comunque anche se non siamo saliti su nessuna cima,io e i miei compagni abbiamo sicuramente acquistato la piena consapevolezza dei nostri mezzi e delle nostre capacità consolandoci con delle piacevoli escursioni al rifugio Duca degli Abruzzi ai piedi del Cervino dove,un po’ più in alto è collocata
Ora cercherò di godermi il resto dell’estate metabolizzando questa esperienza e ripartirò dalla mia terra,il Pollino che tanto mi ha dato e tanto mi darà.
Del resto le montagne sono sempre là,pronte ad essere conquistate.
Altre immagini della gita
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Cervinia 2008 |