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domenica 7 giugno 2009

Solitaria lungo la ferrata del Caldanello


Martedi 2 Giugno festivo, doveva essere il giorno di A., 11 anni alla sua prima escursione insieme ad un gruppo di amici sulla classicissima Monte Pollino. Invece il maltempo con annessi temporali che imperversava da vari giorni ci ha lasciato l’amaro in bocca. Vabbè! Tutto rimandato. Per chi mi conosce però, non sono il tipo da tirarmi indietro facilmente e dal balcone di casa mia riesco a scorgere l’unico chilometro quadrato di cielo sereno in tutto il Pollino,circoscritto alla zona di Monte Sellaro e Cerchiara di Calabria. Cerchiara è uno splendido paesino arroccato a 650 m. sul livello del mare alle pendici del Monte Sellaro appunto.E’ lambito da una splendida gola,il Caldanello,considerata una delle più belle d’Italia(simile se vogliamo al suo fratello maggiore,il Raganello). Partendo dalla briglia, si sviluppa una interessante e divertente via ferrata, divisa in due tratti che si snodano sulle opposte pareti della forra. Decido così di percorrerla in solitaria. Il tratto in sinistra idrografica è costituita da segmenti orizzontali e verticali e giunge fin sotto le rovine diroccate del castello del paese. L’altro tratto è molto interessante se consideriamo la parte iniziale,da brivido:si scende su uno spezzone di cavo d’acciaio posto a strapiombo sulla gola. Dopo un breve tratto orizzontale suggestivo su vertiginose cenge si interrompe improvvisamente presso un boschetto. Il percorso parte dal basso,presso il depuratore del paese. Mi avventuro nelle cenge. Il tempo sembra tenere e procede tutto bene,cadenza regolare. Un po’ di attenzione in un tratto verticale privo di frazionamenti. Al ritorno,per evitare rogne mi calo in doppia. Una caduta in questo punto provocherebbe sicuramente dei danni anche se provvisto di longe.Segue un altro tratto ripido e subito dopo altri 6/7 metri quasi verticali ed esposti sul filo di una crestina. Giunto alla briglia mi sposto subito in destra idrografica dove bisogna calarsi verticalmente per alcuni metri su una liscia parete che scende a picco nel fondo della gola. Percorro una cengia che sale diagonalmente sugli strapiombi di 50 metri perfettamente verticali. Paesaggio aspro e severo il Caldanello, si staglia innalzando le sue maestose pareti calcaree lavorate e levigate dal millenario lavorio degli agenti atmosferici. Nel procedere sono accompagnato dal timido brusio delle acque che scorrono nel fondo delle gole e dal cinguettio degli uccelli che non capiscono ancora se ci troviamo in primavera. Il cavo si interrompe bruscamente presso un boschetto laddove si innalza una parete di una trentina di metri. Da qui si potrebbero attrezzare due vie interessanti,una dritta (almeno di 5°,5+),l’altra che sale per alcuni metri in verticale e poi si sposta verso destra per terminare presso alcuni alberi (4°). Percorro entrambi i tratti di ferrata A/R in 4 ore circa. Tutto sommato sono riuscito a “salvare” la giornata. In estate vista la sua brevità può essere tranquillamente percorsa anche nel tardo pomeriggio godendosi così la frescura della forra al riparo dal sole cocente dell’estate.

3 commenti:

NuwandaDeadPoet ha detto...

Caro Giuseppe
temerarie e sempe lucide le tue uscite, all'insegna della vera libertà, in un gioco entusiasmante di forze nel Cuore stesso della Natura.
Bravo, continua così.
Ti abbraccio
Nuwanda

Planeta ha detto...

Hola amico, :-)

mi verrebbe di dire che questo è il tempo perfetto per fare escursioni e scampagnate...

ma è anche vero che ogni stagione ha il suo fascino e la sua attrazione.

un forte abbraccio

davide panzeri ha detto...

lascio anche a te il medesimo commento scritto a "ragno-ragno"...

ho appena terminato i miei 15 giorni di vacanza al mare trascorsi per la quarta volta a marina di sibari...durante il soggiorno sono riuscito a fare uscita in falesia a frascineto con mio figlio e solo soletto le ferrate del caldanello. per quanto riguarda quest'ultime devo dire che l'ambiente è davvero bello e i percorsi divertenti considerate la lunghezza e la difficoltà contenute...peccato per la discarica a cielo aperto nonché per il depuratore che "contrastano" con l'ambiente.
avrei voluto fare un paio di viette al "sellaro" ma i "locals" mi hanno bidonato...sarà per il prossimo anno.

davide panzeri

piera.davide@libero.it