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Attenzione: per alcune escursioni è possibile scaricare le tracce GPX in basso dopo il testo!!

mercoledì 10 luglio 2013

Pollino "mordi e fuggi"

E’ stata proprio questa la salita del 24 giugno scorso sulla vetta del Pollino,fatta in solitaria e in gran velocità:2 ore e 10 da Colle Impiso fino alla vetta per la via normale (cresta ovest,700 m di dislivello);1 ora e mezza il ritorno per la stessa via,3.40 ore in totale dunque. La necessità di rientrare presto per motivi di lavoro mi ha imposto questa “corsa”,e così ne ho anche approfittato per valutare la condizione aerobica;qualche ultima uscita mi aveva infatti lasciato un po’ perplesso!!!











































Brevissime soste comunque per ammirare i “guerrieri”, meravigliosi pini loricati che svettano lungo la cresta ed il nevaio della dolina di vetta che resiste anche ad’estate inoltrata. Alla quota di 2225 m.al suo bordo vi è posta una delle stazioni meteo di “Progetto Pollino”che fornisce nel corso del tempo dati interessanti relativi a temperature,pressione,umidità ecc. della zona.



































Foto con autoscatto in vetta con il Dolcedorme sullo sfondo,dieci minuti di sosta dentro la nicchia in pietra costruita a fianco del pilastro dell’IGM per consumare una leggera colazione e via giù di corsa (letteralmente).La prossima volta però andrò piano….promesso!!!




sabato 6 luglio 2013

Monte Cervino (4476 m.) per la Cresta del Leone

Eccovi il racconto dell'ascensione alla vetta del Cervino su


"BLOGSPOT"


martedì 25 giugno 2013

Le cascate dell'Esaro




Nelle giornate torride ed afose non c’è di meglio della pratica del torrentismo,sempre a contatto con l’acqua all’ombra e alla frescura del bosco. Quest’anno inauguriamo con la discesa delle cascate del fiume Esaro.La Valle omonima è un luogo selvaggio di estrema bellezza adagiata ai piedi della Montea. L’Esaro ha due rami sorgentizi,quello di destra orografica, corre lungo una spettacolare gola,ma è sempre secco. In sinistra orografica invece,sorge sotto la cima di monte Faghittello e dopo aver attraversato il vallone tra quest’ultimo e Serra del Finocchio,descrive nella parte inferiore una serie di cascate miste a marmitte stupende. E’ conosciuto sin dai tempi della colonizzazione greca per essere stato una “via d’acqua”usata per il collegamento Jonio- Tirreno.E’costeggiato da un sentiero che si inerpica fino al Passo della Melara,e da lì attraverso un’altra pista si sposta sul versante “mare” fino alla chiesetta di Serra La Croce,snodo importante per l’ascensione ad’una serie di cime quali il Cannittello,La Castelluccia,La Caccia.
 


































Partiti dal “Passo dello Scalone”alle 7,con Pasquale scendiamo poco più in basso per intraprendere la sterrata che giunge alla località Renazzo dove si attraversa il torrente Massapollo.L’ambiente è grandioso e selvaggio,da sinistra le dirupati pareti del Cannittello e Serra Croce che precipitano a Valle,al centro le propaggini di Montea e Petricelle e a destra la boscosissima Serra del Finocchio che sale ripidissima prima di collegarsi dopo una interminabile cavalcata al crestone principale della Montea.




































Poco dopo il Massapollo incrociamo il fiume Esaro,dove scorre acqua in abbondanza e questa è una sorpresa perché essendo interessato da fenomeni di permeabilità,in questo tratto è quasi sempre in secca. In realtà se l’acqua non è abbondante essa scompare sotto il suo letto. Chissà le cascate…Il timore che quest’ultime possano avere una portata tale da comprometterne la discesa. Invece realizziamo che lungo le pareti lisce scorre la giusta quantità d’acqua,in modo da effettuare la discesa in tutta sicurezza. Risaliamo così il sentiero lungo il fiume fino a raggiungere il primo salto. Da questo punto togliamo fuori l’attrezzatura e via con le calate in “doppia” sfruttando solidi arbusti ai lati del fiume. Vi assicuro,un bel divertimento. In particolare il penultimo salto davvero spettacolare,un primo tratto di sei,sette metri su marmitte e poi un salto di una dozzina di metri quasi verticale con l’acqua che ti scorre davanti. Concludiamo con due cascate consecutive che segna la fine della discesa.




Si tratta di un bel percorso di torrentismo “tecnico” alla portata di tutti,previa la giusta preparazione a questa pratica e la capacità di usare corde e discensori in un ambiente davvero suggestivo,d’incanto,lontano dai soliti circuiti escursionistici.

lunedì 10 giugno 2013

Sul Pellegrino con Nicola Zaccato e…altri amici


Nicola Zaccato non ha bisogno di presentazioni,almeno per coloro che frequentano e conoscono il Pollino. Troverete un ampio profilo sul sito “Alla scoperta del Pollino”.E’ l’uomo delle dieci vette in un giorno,del “Trekking dei due mari” in 16 giorni, toccando 35 vette e di altre imprese. La nuova sfida in programma è quella  di scalare 85 vette del Parco Nazionale del Pollino in 365 giorni  ( Giugno 2012 - Giugno 2013).Avevo in mente di portare alcuni amici sul Cozzo del Pellegrino tra cui l’amico Gianni,e grazie a lui,essendo cugino siamo riusciti a coinvolgerlo. Quindi abbiamo dato un valore aggiunto all’escursione.

mercoledì 5 giugno 2013

Monte Alpi "I Moschettieri" (video)

Ecco finalmente il video della strepitosa ascensione a Monte Alpi lungo il canalone Ovest detto "I Moschettieri" nel Marzo scorso.Buona visione