Sopra:Risalendo il canale della Forchetta del Calderone
Sotto:Calata lungo la Gualerzi
Finalmente!Dopo
vari tentativi causa tempo
incerto,indisponibilità dei compagni ecc. riesco nell’ascensione della Vetta
Centrale del Corno Grande (2893 m.) e del Torrione Cambi,completando in tal
modo il poker delle quattro vette: l’Occidentale per la Direttissima nel
2004;l’Orientale per la ferrata Ricci nel 2007 e la Centrale con il Cambi nel
2012. Non è la più elevata ma di certo la più complessa e difficile da scalare,alpinistica,per
questo la meno frequentata. Curioso infatti osservare dalla cima “orde” di
escursionisti raggiungere a frotte la Vetta Occidentale.
Il Corno Grande
l'Intermesoli e Monte Corvo dietro
Verso il Sassone
Per
l’occasione ho “contattato” Solitarywolf,un prode scalatore appartenente al
gruppo escursionistico “Ariasottile”con il quale condivido i video caricati su
youtube.Grazie a lui conosco “Sguardoadovest”,altro membro del gruppo
entusiasta nel conquistare la Vetta Centrale. L’appuntamento è chiaramente a
Campo Imperatore all’alba,dove un silenzio irreale e un vento teso da ovest
dominano l’immenso altopiano. Inizia l’avventura percorrendo il
sentiero evidente che traversa a mezza costa verso destra e raggiunge la Sella
di Monte Aquila. Lungo il percorso vedute mozzafiato verso le cime aguzze
dell’Intermesoli e di Monte Corvo. Allo stesso tempo deliziose fioriture
addolciscono il paesaggio roccioso tutt’intorno.
Fioriture lungo il percorso;
Quasi all'attacco del sentiero per il Bafile
Raggiungiamo ed aggiriamo il Sassone (masso di grandi dimensioni che indica
l'attacco di diverse vie di salita sul versante sud del Corno Grande) fino alla
targa che segna l’inizio del sentiero attrezzato che porta al Bivacco Bafile.
Quì incontriamo un folto gruppo proveniente dalla Valle d’Aosta diretto alla
vetta Occidentale per la Direttissima formando un curioso connubio Sud
(Calabria),Centro(Abruzzo) e Nord(Valle d’Aosta).Le nostre strade però si dividono.
Giunti a questo punto indossiamo casco,imbrago e kit da ferrata e con qualche
breve saliscendi giungiamo all'inizio del cavo metallico. Proseguiamo fino al
termine della via ferrata apprezzando alle spalle bellissimi affacci sulla
Valle dell'Inferno e sulle cime più meridionali del massiccio (Brancastello,
Infornace, Prena Camicia).
La targa che segno l'inizio del sentiero;
Alcuni momenti del sentiero attrezzato
Al termine del sentiero attrezzato proseguiamo scendendo e attraversando la
Comba nevosa,dalla quale parte il Canalone Centrale che risale verso sinistra.
A metà luglio vi è ancora una notevole quantità di neve. Ma il nostro sguardo
punta dritto in alto dove il piccolo Bivacco Bafile si staglia sospeso nel
vuoto come un nido d’aquila. Poco prima della rampa di accesso al rifugio vi è
il ripido canale che dovremo risalire per raggiungere la Forchetta del
Calderone. Tra sassi e sfasciumi sparsi praticamente ovunque e passaggi di I e
II grado e una placca di III +, guadagniamo i 2790 m. della Forchetta del
Calderone.
Lungo la ferrata per il Bafile;
La Grande Comba
Da questo punto abbandoniamo il versante di Campo Imperatore e,abbassandoci
di alcuni metri ci affacciamo sul versante del ghiacciaio del Calderone dove un
forte vento ci costringe a tirar fuori le giacche a vento. Spettacolari visioni
sul ghiacciaio più meridionale d’Europa e sul Corno Piccolo ci accompagnano
mentre lungo un ripido canalino guadagniamo il Grande Terrazzo che si affaccia
sul versante nord-ovest del Corno Grande. L’attraversiamo fino al punto dove
incontra l'evidente fessura che salendo verso destra raggiunge la Forchetta
Gualerzi (2840 m.).
Risalendo il canale verso la Forchetta del Calderone
Molto singolare l’ascensione di questa fessura-camino fino alla forchetta.
Quì il mio compagno insiste nel conquistare dapprima il Torrione Cambi vista la
brevità del percorso fino in cima e dedicarci successivamente alla Vetta
Centrale. Splendido il panorama che si apre verso la Centrale e
l’Occidentale,da questa che viene considerata una cima minore rispetto alle tre
classiche e stranamente rinveniamo un contenitore metallico con un libricino di
vetta strapieno di firme,dediche e riflessioni. Davvero difficile trovare un
angolino vuoto per imprimere un nostro pensiero. In breve ritorniamo sui nostri
passi percorrendo con attenzione il pendio roccioso fino alla forchetta.
Sulla Forchetta del Calderone;
Il Grande Terrazzo
Da essa scendiamo verso sinistra, sul versante della Valle dell'Inferno,
lungo un canalino di 40 m. circa fino a raggiungere un evidente masso
incastrato in un canale ripido che sale verso sinistra. Passiamo sotto il masso
e percorriamo prima il canalino (I e II grado) e poi, verso sinistra prima la
linea di cresta e poi le ultime roccette che portano alla Vetta Centrale (2893
m.).Siamo i primi oggi a raggiungere questa splendida vetta e questo è un
vantaggio per evitare le scariche di pietre che inevitabilmente si verificano
durante la salita di altri alpinisti. Subito dopo di noi giungono in vetta
Emanuele ed Eliana con i quali condivideremo le varie calate in doppia che
dovremo affrontare.
Lungo il canale della via Gualerzi;
Sul Torrione Cambi
Credetemi,è un puro divertimento. Per il mio compagno il vero battesimo alpinistico
dopo qualche veloce lezione su come usare corde e discensori. L’unica
attenzione nella discesa è quella di evitare di smuovere sassi e scaricarli sui
compagni più in basso!!!Purtroppo su questo terreno così marcio è quasi
inevitabile. Pertanto attaccando prestissimo abbiamo evitato le varie cordate che sono sopraggiunte. Per
quanto riguarda la via di ritorno, mentre alcuni preferiscono disarrampicare in
libera, credo che calarsi in doppia sia più sicuro,veloce e divertente.
La Vetta Occidentale e Ghiacciaio del Calderone;
Sui 2893 m.della Vetta Centrale;
Calata dalla vetta
Raggiunto il punto di incontro fra la Via Gualerzi (la grande fessura) e la
Terrazza ci adoperiamo per le successive calate lungo la parte inferiore della
Gualerzi ,che risultano spettacolari con lo sfondo del ghiacciaio e del Corno
Piccolo. Purtroppo ad Eliana sfugge di mano la sua digitale che rotolando
finisce con un bel salto dritta dritta sulle rocce del ghiacciaio. Sarà
impossibile il suo ritrovamento anche solo per recuperare la memory-card. Una
volta raggiunto il Calderone proseguiamo per il sentiero alto che, lasciandosi
in basso la Sella dei due Corni, porta alla base della breve ferratina
che, a sua volta conduce al Passo del Cannone (2679 m.) Da lì comodamente su
sentiero ci ricongiungiamo con la via Normale per la Vetta Occidentale che,
attraverso la Sella del Brecciaio e Campo Pericoli porta di nuovo alla Sella di
Monte Aquila e a Campo Imperatore.
In calata lungo la Gualerzi.Sullo sfondo il Corno Piccolo
Undici ore di bellezza,adrenalina e resistenza
fisica per completare questo splendido anello nella conquista della Vetta
Centrale. Per me una grande soddisfazione tornare sul Corno Grande dopo cinque
anni e per il mio compagno Sguardoadovest un autentico viaggio in paradiso.
L’albergo Campo Imperatore,a differenza del mattino pullula di gente di ogni
dove,un vero polo di attrazione per visitare e conquistare questo meraviglioso ambiente
dolomitico. Spero quanto prima di tornarci magari con nuovi compagni,sempre
splendidi,come in effetti lo sono tutti coloro che amano la montagna. Un
personale ringraziamento al mio compagno di avventura,Sguardoadovest e ai due sopraggiunti
in vetta,Emanuele ed Eliana.
Sul Ghiacciaio del Calderone;
La via per la Centrale